Articoli con tag ‘sindrome di alienazione genitoriale (pas)’

Una difficile relazione tra padre e figlia

Una sentenza della Corte di Appello di Lecce ha stabilito che «le esigenze di un bambino possono non coincidere con quelle dei suoi genitori», a proposito del fatto che una ragazzina di 12 anni, abitante con la madre in Salento, rifiuti di vedere il padre abitante a Modena. E’ dal 2006 che il papà non può vedere la figlia. Sembra che il rifiuto della ragazzina sia motivato da una denuncia fatta dall’uomo contro la madre.

Non è da escludere che una ragazzina possa esprimere la volontà di non vedere il padre ma sicuramente occorre chiarire alcuni punti:

a) qual era la qualità della relazione con il padre prima della separazione?
b) la madre si è astenuta dal mettere in atto comportamenti pregiudizievoli a danno dell’ex-coniuge?
c) si è la madre attivamente impegnata a favorire il rapporto della figlia con il padre?
d) ha avuto il padre la concreta possibilità di costruire (o ricostruire) il rapporto con la figlia?

Occorre comprendere i motivi per cui la ragazzina non vuole vedere il padre; magari può essere opportuna una terapia famigliare …
Credo sia da rigettare l’assunto: dato che la figlia vuole così, sia per sempre così!
Non solo il papà ha il diritto (salvo situazioni gravi) di vedere la figlia, ma anche la figlia ha il diritto di avere un rapporto significativo con il padre. L’esercizio di tale diritto deve essere agevolato da parte di tutti gli adulti coinvolti.

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«Spinta a odiare il papà». Tolta alla madre

«Spinta a odiare il papà». Tolta alla madre. Leggi la notizia su corriere.it

Non entro nel merito della vicenda, che non conosco. Tuttavia l’immagine delle forze dell’ordine che assieme alle assistenti sociali “prelevano” la bimba per portarla in un istituto mi fa rabbrividire.

Sindrome di alienazione genitoriale

Sul Corriere della Sera di oggi, a pagina 27, si parla della Pas (Parental Alienation Syndrome): un disturbo psicologico che può insorgere nei figli quando vengono coinvolti in separazioni conflittuali. Tale disturbo fu descritto per primo dal dott. Richard Gardner.
Avviene che un genitore (alienatore) attiva un programma di denigrazione contro l’altro genitore (genitore alienato), al punto da indurre un rifiuto nei confronti del genitore non collocatario (quasi sempre il padre).
Questo atteggiamento può avere conseguenze gravi sullo sviluppo del bambino ed è ovviamente sbagliato nei confronti di quel genitore che si trova senza alcuna colpa ad essere rifiutato dai figli.
Ecco i segnali a cui prestare attenzione:
a) il bambino prova un astio del tutto ingiustificato;
b) il genitore con cui vive è tutto buono, l’altro tutto cattivo;
c) il bambino dice di essere arrivato da solo a queste evidenze;
d) il bambino appoggia incondizionatamente il genitore con cui vive: ha sempre ragione;
e) il bambino non ha alcun senso di colpa per il disprezzo che sente per un genitore;
f) il bambino usa espressioni che non possono appartenere a lui;
g) l’ostilità da parte del bambino è allargata alla famiglia, agli amici e all’eventuale nuovo compagno del genitore con cui non vive;
h) il genitore con cui il bambino vive sostiene e incoraggia questo atteggiamento.

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