Articoli con tag ‘abuso psicologico’

Lo Zecchino di cacca

Io non sopporto gli spettacoli TV in cui i bambini vengono gettati sul palco per essere trasformati in tanti piccoli Bocelli o piccole Pausini. Problema mio. All’insofferenza si aggiunge la rabbia quando leggo notizie del genere: una bidella di una scuola del novarese ha convinto le insegnanti a spogliare gli alunni. Obiettivo? Scoprire chi aveva fatto la cacca, perché la bidella era inorridita nel vedere un gabinetto imbrattato da un attacco di dissenteria (e chissenefrega se un bambino non è stato bene).
Nel nostro bel Paese i bambini sono a volte messi al centro – ma che carini – quando possono allietare gli adulti. Ma se fanno la cacca liquida e non hanno ancora imparato ad uccidere tutti i germi anche sotto il livello dell’acqua, no: sono mostri da punire e umiliare davanti a tutti.
Ora il direttore sta pensando a un provvedimento esemplare per le insegnanti. Apro ai miei pochi affezionati lettori la possibilità di offrirgli qualche suggerimento.

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Tra papà e mamma, scelgo … entrambi!

I programmi di prevenzione all’abuso infantile sono centrati su quattro aspetti fondamentali, le cosiddette 4 “R”:  Riconoscere; Resistere; Riferire; Rassicurare.
Nel caso di prevenzione dell’abuso emotivo che deriva dal non avere la possibilità di relazionarsi in modo costruttivo ad entrambi i genitori e alle rispettive famiglie di origine, Riconoscere può significare individuare i propri sentimenti di fronte a un litigio dei genitori, o – se questi sono separati – nei riguardi dell’assenza fisica e/o psicologica di uno dei due. Può significare anche  riconoscere un atteggiamento costantemente ostile dell’uno nei confronti dell’altro e il tentativo di essere coinvolti in un progressivo allontanamento da uno dei genitori e delle emozioni che questo fatto produce.
Resistere può significare sapere dire no a una situazione conflittuale troppo pesante, saper prendere le distanze da un’aggressività non controllata, sapere esprimere verbalmente il proprio disagio. Nel caso di separazione, sapere dire no a eventuali tentativi manipolatori che vorrebbero portare a mettersi contro un genitore, saper dire no ai giudizi malevoli e denigratori di un genitore contro l’altro.
Riferire può significare confidarsi con un adulto di fiducia, quale può essere per esempio un un’insegnante, in riferimento ad una situazione dolorosa nella “famiglia intatta” o nella famiglia separata. Saper raccontare il proprio disagio per il fatto che si è stati messi nella condizione di dovere scegliere un genitore o l’altro.
Infine rassicurare può significare divenire consapevoli che se i genitori litigano e giungono alla decisione di separarsi non è colpa dei figli. Comprendere anche che non ci si deve mettere dalla parte di uno o dell’altro, ma che si può continuare a relazionarsi ad entrambi e che entrambi, anche
se non sono più marito e moglie, saranno sempre genitori.

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