Articoli con tag ‘bambini’

Nuovo sfogo di un alterato

il venditore di pallonciniOrmai vent’anni fa Telefono Azzurro redasse la Carta di Treviso, sottoscritta dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione stampa italiana, che impegna a mettere al primo piano l’interesse del minore e della sua crescita nel trattare fatti di cronaca.
Nel 1995 fu poi redatto un vademecum su come raccontare i fatti stessi. Si legge tra l’altro: «I mass media hanno una grande responsabilità nell’informare e aggiornare il proprio pubblico (…). Se è vero che un giornalista ha il dovere di informare e aiutare le persone a comprendere quanto accade nel mondo, è altrettanto importante che, nello svolgimento del proprio lavoro, sia sensibile ai bisogni e ai diritti sia dei bambini e degli adolescenti coinvolti direttamente nell’evento da raccontare (…), sia dei bambini ed adolescenti che siedono di fronte a uno schermo televisivo, che guardano, ascoltano e leggono. Un bambino ripetutamente esposto a crude immagini (…) può, infatti, essere “vittima secondaria” di quell’evento, arrivando, nei casi più gravi, a manifestare una sintomatologia del tutto simile a quella di un bambino che sia stato direttamente coinvolto».
Di fronte ai dibattiti televisivi di questi giorni e alle ripetute testimonianze sul degrado morale del nostro Paese, mi sento di fare un appello:
finora ci avete trattato come deficienti, trattateci ora almeno come bambini, impedite che possiamo divenire “vittime secondarie” (ammesso che non vi siamo direttamente coinvolti) della malapolitica, del velinismo, delle tangentopoli di ieri e di oggi.

Iniziamo già ad accusare i primi sintomi di disgusto.

I bambini trasparenti

mare del marocco

Sembra che per una ricerca di non ricordo più quale organismo statunitense l’atteggiamento da tenere di fronte ai bambini che fanno capricci è quello di fare finta di niente: con il tempo il bimbo cambierà rotta.

Quindi, se ho capito bene, occorre fare finta che i bambini non ci siano, li si può attraversare con lo sguardo …

Si dimentica che spesso se il bambino fa i capricci esprime un disagio la cui causa è da approfondire. I bambini hanno bisogno anche di “no” che aiutano a crescere, a orientarsi nella vita, a essere consapevoli dei propri limiti e avere uno sguardo obiettivo della realtà (nè “paperini”, nè “paperinik”). Dire no motivati, e anche sì, è un modo per dire ai figli che contano per noi. Non dire nulla significa dire loro: “sei nulla”. Ci si dimentica anche che un bimbo ignorato imparerà ad ignorare i propri bisogni e ad essere incapace di riconoscere ed esprimere le proprie emozioni: un analfabeta emotivo.

Ma forse non ho capito bene …

Lutto

simone

Cloud dei tag

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: