Articoli con tag ‘nobel per la pace’

Parole ambigue

Sono quelle che si prestano a più sensi e interpretazioni. Un esempio: Militare e Militante: entrambe attengono alla milizia e cioé all’esercito. Tuttavia se leggiamo che:

Militari israeliani hanno attaccato una flottiglia di militanti che non stavano portando armi, ma:

«10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento, medicine, generi alimentari, e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza. A bordo anche case prefabbricate, 500 sedie a rotelle» (fonte)

rimaniamo disorientati (soprattutto di fronte all’esito di uno scontro che non è solo di parole: 19 morti  e 30 feriti).

Conviene allora cambiare almeno le parole (rimanendo in attesa di quelle del nobel per la pace Barak Obama).

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Mantenere la media

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Mantenere la media

locandinaNel film “Dangerous mind” (1995) Michelle Pfeiffer interpreta un’insegnante alle prese con una turbolenta classe del Bronx. Mi colpì molto la sua capacità di relazione e la scelta di dare a tutti un voto alto, tra lo stupore generale degli studenti. “L’obiettivo – dice più o meno nel film – è ora quello di impegnarsi per mantenere la media”. Naturalmente molti ragazzi disimpegnati fino a quel momento, si diedero finalmente da fare. Per la prima volta nella loro vita avevano incontrato qualcuno che scommetteva sulle loro potenzialità.
Quella che volevo fare non era una riflessione pedagogica, che pure ritengo valida.
Mi è venuta in mente la Pfeiffer leggendo la notizia del nobel dato ad Obama. Molti – e anch’io – ci siamo chiesti: non è un po’ troppo presto (anche perché ci sarebbe da capire meglio quel mancato incontro con il Dalai Lama)? Non sarebbe stato meglio aspettare iniziative ed azioni concrete?
La risposta che mi piace trovare oggi è questa: “ok Obama, ti diamo un bel voto. Ora però devi impegnarti a mantenere la media”!

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