Articoli con tag ‘politica’

Non è da tutti adirarsi

Questo blog ha come sottotitolo “voci dalla famiglia allargata”. La famiglia è quella tradizionale fondata sul matrimonio; la famiglia è quella dove due persone si vogliono bene e il loro amore è sempre e comunque fecondo; la famiglia è quella dei disagiati psichici con i quali lavoro; la famiglia è quella di chi si batte per la tutela e la promozione dei diritti dell’infanzia; la famiglia – oggi me ne rendo conto un po’ di più – è quella di chi s’impegna in politica, mantenendo il cuore puro e la capacità di adirarsi.
Scrive Aristotele in Etica a Nicomaco: «Adirarsi è facile, ne sono tutti capaci, ma non è assolutamente facile e soprattutto non è da tutti adirarsi con la persona giusta, nella misura giusta, nel modo giusto, nel momento giusto e per la giusta causa».
Grazie a chi oggi si adira per quello che sta succedendo nel nostro Paese. Grazie a te, Rosy.

Nuovo sfogo di un alterato

il venditore di pallonciniOrmai vent’anni fa Telefono Azzurro redasse la Carta di Treviso, sottoscritta dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione stampa italiana, che impegna a mettere al primo piano l’interesse del minore e della sua crescita nel trattare fatti di cronaca.
Nel 1995 fu poi redatto un vademecum su come raccontare i fatti stessi. Si legge tra l’altro: «I mass media hanno una grande responsabilità nell’informare e aggiornare il proprio pubblico (…). Se è vero che un giornalista ha il dovere di informare e aiutare le persone a comprendere quanto accade nel mondo, è altrettanto importante che, nello svolgimento del proprio lavoro, sia sensibile ai bisogni e ai diritti sia dei bambini e degli adolescenti coinvolti direttamente nell’evento da raccontare (…), sia dei bambini ed adolescenti che siedono di fronte a uno schermo televisivo, che guardano, ascoltano e leggono. Un bambino ripetutamente esposto a crude immagini (…) può, infatti, essere “vittima secondaria” di quell’evento, arrivando, nei casi più gravi, a manifestare una sintomatologia del tutto simile a quella di un bambino che sia stato direttamente coinvolto».
Di fronte ai dibattiti televisivi di questi giorni e alle ripetute testimonianze sul degrado morale del nostro Paese, mi sento di fare un appello:
finora ci avete trattato come deficienti, trattateci ora almeno come bambini, impedite che possiamo divenire “vittime secondarie” (ammesso che non vi siamo direttamente coinvolti) della malapolitica, del velinismo, delle tangentopoli di ieri e di oggi.

Iniziamo già ad accusare i primi sintomi di disgusto.

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