Il X Rapporto nazionale su infanzia e adolescenza (Eurispes-Telefono Azzurro) ha toccato il tema della chirurgia estetica che riguarda anche adolescenti e giovani. Dei circa 150mila interventi di chirurgia plastica effettuati nel 2008 in Italia, 85.500 riguardano pazienti tra i 18 e i 25 anni. C’è stata una crescita esponenziale di questi interventi: dai 54000 pazienti nel 2002 agli 80.000 nel 2006.
Su cosa s’interviene? Per quanto riguarda le donne: sedere, pancia e fianchi sono al top della classifica dei difetti da correggere (84%). Seguono le gambe (41%), il seno (17%), la pelle e il viso (in entrambi i casi 11%).
Emerge quindi la necessità di conformarsi a modelli estetici imposti, tali da non fare apprezzare una o più parti del corpo. Ragazze intervistate (16-17 anni) hanno affermato che non solo non avrebbero alcun problema ad ammettere un intervento di chirurgia estetica (73%), ma ne andrebbero addirittura fiere (10%).
Si assiste in conclusione ad una ricerca della perfezione: rotondità in eccesso possono diventare un problema esistenziale, da risolvere ad ogni costo.
Visti i costi di queste operazioni (dai 6ooo ai 10000 euro per ogni intervento), come fare per ragranellare tanti soldi? Alcune adolescenti si sono inventate una sorta di vetrina on-line in cui “mostrarsi” in cambio di contributi in denaro. Altri metodi possono essere facilmente immaginati.
3 Dicembre 2009
Felicità è un seno nuovo
2 Dicembre 2009
Come pesci nella rete
Internet può sviluppare dipendenza, come le droghe, la nicotina, l’alcool … Può essere un pericolo per tutti e soprattutto per bambini e adolescenti che hanno ancora una personalità in divenire.
Quali sono le fasi di questa dipendenza (Fonte: Azzurro Child)?
1) “Chi mi ha scritto?” “Perché non mi ha ancora risposto?”
E’ la fase iniziale, in cui vi è un’attenzione ossessiva per la posta elettronica e l’idealizzazione dei contenuti della rete.
2) “Mamma, adesso non ho fame …!”
E’ la fase della dipendenza, con un progressivo incremento del tempo di permanenza in Rete e sensazione di malessere quando si è scollegati.
3) “Vieni a giocare a calcio? No, non mi va!”
E’ la fase maniacale. Ci si collega a Internet in modo così prolungato da compromettere la vita personale, sociale e scolastica (o lavorativa).
1 Dicembre 2009
Consigli ai naviganti
AzzurroChild, giornale del Telefono Azzurro, ha pubblicato alcuni consigli utili per genitori di bambini e ragazzi che frequentano Internet: un mezzo formidabile di informazione e formazione ma anche luogo pieno di insidie, delle quali – senza creare allarmismi – dobbiamo essere consapevoli. Ecco allora alcuni consigli utili:
Consigli per i genitori
• Accompagnate i bambini e gli adolescenti durante la loro navigazione.
• Installate programmi di filtraggio che evitino spiacevoli incontri in Rete.
• Valutate se restringere la navigazione a reti private, che contengono solo
pagine adatte ai più piccoli e da cui non si può uscire.
• Insegnate a bambini e adolescenti la prudenza, non la paura, affrontando
i pericoli in Rete nello stesso modo in cui si fronteggiano i pericoli presenti
nel mondo reale.
• Rassicurateli che non è mai troppo tardi per confidarsi con voi.
Consigli per i RAGAZZI navigatori
• Non condividete mai la vostra password, neanche con gli amici.
• Non date nessuna informazione su di voi o la vostra famiglia a chi vuole
sapere troppe cose.
• Online alcune persone possono fingersi quello che non sono.
E’ importante imparare a chiedere aiuto ai genitori e ad adulti fidati, quando necessario.

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