Articoli con tag ‘affido condiviso’

Le nuove famiglie

Dopo la separazione, una relazione di coppia rappresenta per un adulto un nuovo inizio.

In primo luogo significa la possibilità di amare ancora  ed essere amati e ciò rappresenta il valore più grande. Poi vi possono essere altri elementi: la ricerca di un sostegno morale e anche economico; la ricerca di una sorta di risarcimento, soprattutto da parte di chi ha subìto la separazione, ovvero  il  “prendersi una rivincita” nei riguardi dell’ex-partner o della vita stessa. Che un elemento sia più o meno presente dipende dalla maturità della persona e dal cammino di consapevolezza che ha percorso dopo la crisi del rapporto coniugale o di convivenza.

In generale da una  nuova relazione scaturiscono stimoli nuovi, voglia di essere e di fare, serenità dopo il dolore della separazione, con una positività che si riversa sui figli. A volte porta con sè anche sensi di colpa perché ci si sente inadeguati nei confronti dei figli e si ha l’impressione (reale o apparente) di trascurarli.

Anche per i figli una relazione dei genitori con un nuovo partner rappresenta un inizio. In positivo può significare la ricchezza di nuovi legami affettivi e di nuove e diverse opportunità di crescita. In negativo, disorientamento per la perdita di riferimenti stabili; paura di abbandono; crisi di lealtà  e sensi di colpa (“cosa penserà il babbo se io gioco con il fidanzato della mamma?”); responsabilità inadatte alla propria età; affetto “soffocante” da parte dei genitori, solitudine …

Generalmente i bambini sanno bene adattarsi alle nuove situazioni, tuttavia non dobbiamo dare per scontato che un benessere esteriore o meglio un’apparente tranquillità, non celi un profondo disagio, che a volte si manifesta anche con atteggiamenti ricattatori nei confronti dei genitori.

Alcune indicazioni: attenzione a quello che un bambino dice e anche a quello che non dice ; attenzione particolare ai cambiamenti di comportamento.

Non pretendere che un figlio comprenda e accetti ciò che per noi è importante.

Un bambino ha bisogno di riferimenti stabili; di essere rincuorato e rassicurato riguardo l’amore di papà e mamma; di vedere nei fatti che l’amore per lui non è stato sostituito dall’affetto per il nuovo compagno/a. Ha pure bisogno di regole chiare e di genitori che diano e chiedano rispetto e assegnino responsabilità adeguate all’età.

Il modo migliore per aiutare i figli è formare un’alleanza collaborativa che porti i genitori a stimarsi l’un l’altra, ad accordarsi su una linea educativa comune e a sostenersi a vicenda.  Certo si tratta di una conquista più che di un punto di partenza; ad essa si giunge non per caso ma  attraverso un doveroso cammino di crescita.

Anche i nuovi partner sono chiamati ad essere adulti responsabili, in un’attenzione educativa nei confronti dei minori, che non interferisca con il diritto-dovere educativo dei genitori e anzi  lo faciliti e sostenga. Devono essere consapevoli che il loro amore sarà tanto più autentico quanto più faciliteranno la coppia genitoriale e sapranno anteporre alle proprie le esigenze dei bambini.

Legge del Piemonte a favore dei separati

E’ stato approvata dal Consiglio regionale del Piemonte una legge a favore di coniugi che dopo la separazione si trovino in difficili condizioni economiche e psicologiche. La Regione promuove tra l’altro la realizzazione di Centri di assistenza e mediazione familiare per sostenere le coppie nella fase della separazione o del divorzio nel raggiungimento di un accordo sulle modalita’ dell’affidamento condiviso. Ecco il testo della proposta:

Art. 1
(Principi e finalità)
1.
La Regione Piemonte riconosce l’importanza che il ruolo dei genitori riveste nelle diverse fasi della crescita psicofisica dei minori e favorisce il mantenimento di un rapporto equilibrato e continuativo dei figli con entrambi i genitori, anche in caso di separazione o divorzio dei coniugi.
2.
La Regione, in attuazione del comma 1, promuove interventi diretti al recupero e alla conservazione dell’autonomia e al perseguimento di un’esistenza dignitosa in favore:
a)
dei genitori separati, nei tre anni successivi alla dichiarazione di separazione legale;
b)
dei genitori divorziati nei tre anni successivi alla sentenza di divorzio.
3.
Gli interventi di cui al comma 1 sono finalizzati a garantire ai genitori separati e divorziati di cui al comma 2, che sono in situazione di grave difficoltà economica e psicologica, a seguito di pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione all’altro coniuge della casa familiare e dell’obbligo di corresponsione dell’assegno di mantenimento, le condizioni per svolgere il ruolo genitoriale.
Art. 2
(Azioni regionali)
1.
Per la realizzazione degli interventi di cui all’articolo 1, la Regione, svolge le seguenti azioni:
a)
promuove protocolli di intesa tra enti locali, istituzioni ed ogni altro soggetto operante a tutela dei minori e a sostegno dei genitori separati e divorziati di cui all’articolo 1, comma 2, diretti alla realizzazione di reti e sistemi articolati di assistenza in modo omogeneo sul territorio regionale;
b)
promuove interventi di tutela e di solidarietà in favore dei genitori separati e divorziati di cui all’articolo 1, comma 2 che si trovano in situazione di difficoltà, attraverso la realizzazione dei Centri di Assistenza e Mediazione Familiare di cui all’articolo 3.
Art. 3
(Centri di Assistenza e Mediazione Familiare)
1.
La Regione promuove e sostiene la realizzazione di Centri di Assistenza e Mediazione Familiare, al fine di fornire un sostegno alla coppia nella fase della separazione o e del divorzio per raggiungere un accordo sulle modalità di realizzazione dell’affidamento congiunto, previsto dalla legge 8 febbraio 2006, n. 54 (Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli).
2.
I Centri di cui al comma 1 operano in stretta collaborazione con la rete dei consultori e sono costituiti nel numero di uno per ogni Azienda sanitaria locale presente sul territorio.
3.
I Centri di cui al comma 1 possono essere promossi e gestiti da associazioni e organizzazioni del Terzo Settore riconosciute dalla Regione Piemonte, non aventi finalità di lucro, con almeno cinque anni di esperienza nello specifico settore.
Art. 4
(Programmi di Assistenza e Mediazione Familiare)
1.
La Regione promuove e valorizza programmi di assistenza e mediazione familiare tramite:
a)
alloggi, anche temporanei, nei quali possono essere ospitati i genitori separati e divorziati di cui all’articolo 1, comma 2 che si trovano in condizioni di grave difficoltà economica, qualora la casa familiare sia stata assegnata all’altro coniuge;
b)
servizi informativi e di consulenza legale finalizzati a rendere effettivo l’esercizio del ruolo genitoriale in caso di separazione e in osservanza della legge 1° dicembre 1970, n. 898 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio) e della legge 54/2006;
c)
percorsi di supporto psicologico diretti al superamento del disagio, al recupero della propria autonomia ed al mantenimento del ruolo genitoriale.
Art. 5
(Finanziamento dei Centri di Assistenza e Mediazione Familiare)
1.
La Giunta regionale, entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, sentita la Commissione competente, individua le modalità di finanziamento dei Centri di Assistenza e Mediazione Familiare e dei programmi previsti dagli articoli 3 e 4.
2.
La Regione, nella programmazione delle politiche abitative, individua le modalità di finanziamento dei programmi previsti dall’articolo 4, comma 1, lettera a).
Art. 6
(Monitoraggio)
1.
La Regione svolge un’azione di monitoraggio sull’impiego delle risorse per verificare l’andamento e la funzionalità dei Centri di Assistenza e Mediazione Familiare, sull’assegnazione degli alloggi, nonché sull’efficacia dei programmi finanziati.
Art. 7
(Norma finanziaria)
1.
Per l’attuazione della presente legge nell’esercizio finanziario 2009 agli oneri quantificati complessivamente in 7 milioni di euro, in termini di competenza e di cassa, e iscritti nell’ambito dell’unità previsionale di base (UPB) DA19001 (Politiche sociali e politiche per la famiglia Segreteria direzione 19 Tit. I spese correnti) si provvede con le risorse finanziarie dell’UPB DA09011 (Bilancio Bilanci Titolo I spese correnti) del bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009.
2.
Agli oneri di cui al comma 1, in termini di competenza, si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità dell’ articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall’ articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l’anno 2003).

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: