Stiamo uniti!

Non nascondo di avere avuto un moto intimo di patriottismo quando Roberto Benigni ha cantato con tono sommesso (ma non a buon mercato) l’inno nazionale, lasciando che il sapore delle parole penetrasse lentamente e pervadesse ogni fibra.

Oggi il mio patriottismo sarebbe rinfocolato da parole chiare contro le violenze di regime in Libia e in ogni altro paese. Perché la politica si farà anche con buone relazioni di amicizia, ma prima di tutto si deve fondare su verità e giustizia.

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Commenti su: "Stiamo uniti!" (2)

  1. Grazie a te per il commento (per nulla troppo lungo!)

  2. francesca ha detto:

    condivido con te il sentimento di patriottiotico.
    quanto ai compensi di Benigni, ritengo che un attore (o un comico) viene pagato sulla base del valore di mercato: pensa a chi viene pagato poco meno o molto di più…per fare il pagliaccio in tv o per dare un calcio ad un pallone…
    Quanto alla Libia, condivido anche questo. La condanna delle violenze deve essere forte ed urlata dai nostri governi (e dalla UE)..così come la condanna dei regimi dittatoriali.
    L’Italia, però, ha tributato onori a quel pagliaccio che ha confermato tenendo in mano un ombrello (..c’è chi mi ha detto che è un buon segno che l’ombrello lo tenesse da solo) di essere nel proprio paese (ad ordinare di sparare al proprio popolo..aggiungo io).
    Mi sono dilungata troppo.
    buona giornata e grazie per i bei post!

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