La cybergogna

Due trottole in mano a dei bambini non possono rovinare una preziosa vasca da bagno (ma che trottole sono, a lame rotanti?), su questo non c’è alcun dubbio. Sembra che i danni in casa di una signora americana ammontino a 500 dollari, più la mano d’opera.  leggi qui

Che fare allora? Cosa suggerirebbe Tata Lucia?

Fermezza, senz’altro. Le regole sono regole e devono essere rispettate. E poi? Mettere in vendita le trottole? Certamente, o in ogni caso disfarsene, vista la loro pericolosità (immaginate un passaggio con le lame rotanti sul tappeto persiano o sul parquet, oppure – ma qui entra in campo un po’ di sadismo – un allegro su è giù per le gambe del fratellino …). E poi? E poi si pubblicano sul web le foto dei bimbi piangenti? No, questo Tata Lucia non lo ammetterebbe e anzi con parole ferme provocherebbe piuttosto le lacrime della mamma (c’è un papà?), ma come effetto indesiderato di una giusta reprimenda.

E forse direbbe:

  1. cosa ci fanno due trottole modello rollerball in mano a due bambini? Chi le ha acquistate?
  2. oltre alla vasca da bagno (dove non ci si può affrontare a colpi di lama … no, non si fa!) questi bambini hanno altri “terreni” di gioco, altri spazi in cui esprimere la propria vitalità?
  3. quale progetto educativo sta dietro a questa cybergogna (no, forse Tata Lucia questa espressione non l’userebbe)?

Questa la traduzione dell’inserzione (www.corriere.it):

«Vendiamo 8 beyblade, due delle quali luminose. Come potete vedere loro non sono così contenti, ma hanno usato la vasca da bagno come arena e con le trottole metalliche hanno rovinato lo smalto della vasca, ne hanno rotto un pezzo e hanno distrutto il porta-sapone. Quindi se vincete quest’asta – suggerisce sul popolare sito di aste online la madre dei due bambini – NON giocate nella vasca. Per rimpiazzarla unitamente ad alcune piastrelle e al portasapone ci hanno chiesto 500 dollari più la mano d’opera. I miei figli hanno nei loro salvadanai all’incirca 125.67 dollari che verranno utilizzati per pagare le riparazioni. Useremo il ricavato dell’asta per pagare l’idraulico e, se avanzerà qualcosa, lo reinvestiremo in giocattoli».

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Commenti su: "La cybergogna" (3)

  1. Scusa, chiarisco un punto: i danni sono riferiti a quelli fatti in casa d’altri! le cose che hanno rotto in casa mia, purtroppo, non me le ha ripagate nessuno … un vaso di Venini, ad esempio … 😦

  2. Sarà che sono figlia di assicuratori, ma io ho sempre stipulato una polizza per gli eventuali danni causati dai miei figli. Anche se non hanno mai avuto giocattoli come le trottole rollerball,sono sempre stati un po’ agitati e soprattutto, giocando insieme, si divertivano un mondo a rincorrersi schivando soprammobili e piante.
    Il più piccolo è riuscito a rompere un vaso d’antiquariato e una vetrata anni Venti. Danni pagati dall’assicurazione: circa duemila euro. Con quella cifra mi sono pagata una quindicina d’anni di premio asssicurativo … nel frattempo i figli sono cresciuti. 🙂

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