Parole ambigue

Sono quelle che si prestano a più sensi e interpretazioni. Un esempio: Militare e Militante: entrambe attengono alla milizia e cioé all’esercito. Tuttavia se leggiamo che:

Militari israeliani hanno attaccato una flottiglia di militanti che non stavano portando armi, ma:

«10mila tonnellate di aiuti umanitari, tra cui cemento, medicine, generi alimentari, e altri beni fondamentali per la popolazione di Gaza. A bordo anche case prefabbricate, 500 sedie a rotelle» (fonte)

rimaniamo disorientati (soprattutto di fronte all’esito di uno scontro che non è solo di parole: 19 morti  e 30 feriti).

Conviene allora cambiare almeno le parole (rimanendo in attesa di quelle del nobel per la pace Barak Obama).

Ti potrebbe interessare anche:

Mantenere la media

Annunci

Commenti su: "Parole ambigue" (2)

  1. marisamoles ha detto:

    Concordo sulle osservazioni che fai, ma dal punto di vista linguistico il termine “militante” per estensione significa “chi, aderendo ad un’organizzazione o a un movimento di idee, vi partecipa attivamente” (fonte: Lo Zingarelli 2010) Si dice, ad esempio, anche “Chiesa militante” e certamente non ci si riferisce alla Chiesa ai tempi delle Crociate!

    Anch’io, come te, sono proprio curiosa di sentire le parole del premio Nobel Obama.Per ora si sta comportando in modo molto … diplomatico!

    Ciao. 🙂

I commenti sono chiusi.

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: