In questi giorni non si sente parlare altro che di preti pedofili, silenzi, accuse, ecc. E allora, tanto per fare un pò di chiarezza:
per pedofilia s’intende l’attrazione di una persona sessualmente matura (uomo o donna) nei riguardi di una persona sessualmente immatura, non ancora giunta alla pubertà. Si parla di attrazione, non necessariamente di un passaggio all’atto, nel qual caso occorre parlare di abuso sessuale. Occorre così distinguere tra pedofilia e comportamenti abusanti; la prima non è un reato e neanche un peccato (è quella che viene definita una parafilia), i secondi sì. Tanto più gravi quanto più sono agiti da persone che hanno  responsabilità di cura nei confronti dei bambini (caregivers). Azzurro.it fornisce una descrizione di chi possano essere gli abusanti, sfatando diverse false credenze.
In merito poi alle recenti affermazioni di un esponente del Vaticano, così come riportate dalla stampa:  non c’è nessun nesso dimostrato tra omosessualità e pedofilia, proprio perché la pedofilia è attrazione verso soggetti prepuberi, il cui orientamento sessuale non è ancora definito.

Ultima considerazione, quasi lo sfogo di una pecora smarrita: e se si aprisse la bocca solo per chiedere perdono per gli errori del passato e per parlare di Gesù Cristo?

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