Morgan e la santità

A me Morgan musicista piace. Mi intriga il modo che ha di argomentare riguardo la musica, probabilmente perché io ne so poco e mi affascina chi ne sa molto e ne parla con passione.
Quella della droga è tutta un’altra partita: che il crack sia un antidepressivo è tutta da ridere. Ho visto gli sbalzi di umore che provoca, l’aggressività, la profonda depressione che segue una fase euforica … Una persona che parla tranquillamente della propria dipendenza quotidiana non può certo apparire sulla tv pubblica (neanche chi quotidianamente abusa del proprio potere politico, corrompe o si lascia corrompere … , se è per quello). Invece un tossicodipendente che s’impegna a cambiare sarebbe un ottimo testimonial. Si è detto che un drogato non deve diventare un modello per i giovani: giusto! Ma modelli da imitare sono coloro che, avendo sbagliato, hanno deciso di cambiare vita (così sono i santi nella fede cristiana). Non so se Morgan abbia questa intenzione; certo ha raggiunto uno scopo: in questi giorni parliamo di lui.

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Commenti su: "Morgan e la santità" (2)

  1. francesca ha detto:

    Penso che tu abbia ragione.
    In ogni caso, fa più notizia l’errore e la ricaduta che l’effettiva volontà di cambiare…
    Sbatti il mostro in prima pagina…oramai non fanno altro.
    Ma quali sono i veri mostri?
    Ancora me lo sto domandando…
    Francesca

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