Torno subito

La cronaca di questi giorni e i dibattiti relativi al togliere o no il crocefisso dalle aule scolastiche mi riporta a trentacinque anni fa, nell’aula di liceo (lo stesso frequentato, tra gli altri, dal cardinale Ruini). La croce non c’era più, non so se l’avesse tolta qualcuno o se semplicemente era caduta per una vibrazione causata da un terremoto o dall’ assestamento del terreno. Era rimasto il chiodino solo. Poi qualche buontempone aveva tracciato un cerchio con il gesso e aveva scritto “torno subito”. Io trovavo questa cosa molto divertente e con me i miei compagni.
Oggi non ci si diverte più: c’è chi dice che nelle aule la croce non ci può stare perché contravviene al giusto principio di laicità dello Stato;  altri che si vogliono eliminare i segni della nostra tradizione; altri ancora che facendo così si spalanca la porta a coloro che vorrebbero imporci le loro di tradizioni. Il cardinale Segretario di Stato ha affermato che l’Europa ci lascia solo le zucche; qualcun altro le zucche vorrebbe romperle a destra e manca.
Il Cristo cosa c’entra in tutto questo? Penso che oggi sul muro si scriverebbe: “me ne sono andato”.

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Commenti su: "Torno subito" (4)

  1. marisamoles ha detto:

    Secondo me sì, ma non sappiamo difenderla perché abbiamo paura di passare per irrispettosi dell’alterità nel momento in cui cerchiamo di salvaguardare la nostra identità.
    Io sono un’insegnante e Le assicuro che nelle scuole, forse non in tutte ma nella maggior parte sì, anche in conseguenza del numero sempre crescente di immigrati, il confronto tra identità e alterità è una delle priorità. Anche nell’ambito dell’Educazione alla Cittadinanza, tanto caldeggiata dal ministro Gelmini, si dovrebbe trattare il tema in questione. Certo è che i bambini e i ragazzi, anche se bene edotti, devono fare i conti con l’ambiente familiare che non sempre è così aperto al confronto.
    Insomma, io credo che non siano da istruire i giovani quanto gli adulti.

    Cordialmente. Marisa

  2. marisamoles ha detto:

    Io, a modo mio, ho fatto una rilfessione sul significato che la religione ha oggi. Mi sembra, infatti, che si sia scatenato un dibattito politico in cui tutti si aggrappano alla famosa “questione di principio”, intenti a difendere così orgogliosamente le “origini” del nostro Paese senza, però, esternare alcun sentimento religioso.

    Se Le fa piacere leggere il mio post, questo è il link: http://marisamoles.wordpress.com/2009/11/05/non-c%e2%80%99e-piu-religione/

    Grazie. Cordiali saluti.

    Marisa

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