I bambini opachi

“Oggi i bambini sono troppo coccolati – mi dice Rosa – le mamme dovrebbero essere laterali al bambino”. Io non ho ben capito cosa significhi “essere laterali”, intuisco però, come sempre, un fondo di verità. Se è vero, come scrivevo qui, che i bambini non possono essere trasparenti, è altrettanto vero che un controllo eccessivo e costante, un’attenzione spasmodica ad ogni movimento, o addirittura il dividere in bocconcini la merenda, come è successo a Ferrara, non fanno bene al bambino. Tutt’altro.
L’assenza del padre non aiuta un rapporto equilibrato con i figli, se è vero che il padre è chiamato, con l’età scolare dei figli,  a “sottrarre” il figlio alla madre, cioé al rapporto simbiotico con lei, per aiutarlo a crescere come persona autonoma. Si tratta di un nuovo parto, sicuramente doloroso, che la mamma è chiamata a fare, con l’aiuto del suo uomo.
Oggi per fortuna le cose stanno cambiando. Salvo situazioni separative difficili o negligenza da parte dei padri, si vedono sempre più uomini che desiderano essere padri e svolgono il loro compito con grande impegno.
Se aiutiamo i padri (e i padri separati) a svolgere bene il loro compito, anche dal punto di vista legislativo, avremo domani persone più felici, più capaci di vivere con responsabilità. C’è urgenza di uomini e donne con la testa sulle spalle in campo politico, economico e sociale e forse questa realtà nasce dalla qualità di rapporti che riusciamo a costruire in famiglia.

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Commenti su: "I bambini opachi" (2)

  1. francesca ha detto:

    Grande Rosa! Ha un modo suo di vedere le cose e forse riesce a vedere sempre qualcosa che noi non vediamo…o non riusciamo più a vedere.
    Quanto al resto condivido quello che scrivi…
    e penso che il titolo dell’articolo è sbagliato: l’amore quando è amore non può essere mai troppo. Quel bambino non è “troppo amato” ma “amato nel modo sbagliato”.
    Francesca

    • L’eccesso di cura o ipercuria è una forma di trascuratezza alla pari dell’incuria (carenza di cure fisiche, educative ed emotive) e della discuria (inadeguatezza delle stesse cure in riferimento ai bisogni del bambino). E’ sempre una forma di abuso: non si tiene conto di chi è il bambino e di quali sono le sue necessità. Forse parlare di “troppo amore” fa riferimento alla coscienza (erronea, in questo caso) di un genitore di fare tutto per il figlio, senza rendersi conto dei disatri che produce. Si tratta pur sempre di responsabilità oggettiva. Queste tipologie di abuso sono molto più diffuse di quelle legate alla sfera sessuale, di cui invece si parla molto di più.

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