Ricordo

don ruggero ruvolettoHo appreso della morte di don Ruggero, ucciso in Brasile con due colpi di pistola alla nuca. Non lo vedevo da quasi 20 anni;  mi sono venuti in mente alcuni episodi (siamo stati compagni di studio a Roma): i pomeriggi dell domenica passati in piscina a San Paolo fuori le Mura, una gita a Montecassino, un concerto alla presenza di Giovanni Paolo II. Ruggero era segretario del vescovo di Padova e aveva entrature che io non potevo certo permettermi. Ruggero mi consigliò un abbigliamento adatto (non mi avrebbero fatto entrare altrimenti in Vaticano); lo fece con garbo, con il sorriso sulle labbra. Oggi, ripensando a quegli episodi, mi sono reso conto della serenità del periodo romano. Ruggero, persona delicata e accogliente, vi contribuì con forza.

Leggi il resoconto dal sito della diocesi di Padova

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