Come si possono comportare due persone separate che intendono costituire una nuova famiglia composta dai figli di prime nozze?  Quali atteggiamenti avere con i bambini e come creare un clima sereno?

Ogni situazione è a sè stante. In generale tuttavia si possono dire alcune cose:

a) nessuno può dire come reagiranno i figli, anche se i bimbi piccoli hanno una grande capacità di adattamento. Molto dipende anche da come si è parlato loro della separazione e da come è stato gestito il periodo successivo;
b)  parlare ai figli apertamente e aiutarli ad abituarsi alla nuova organizzazione famigliare, senza imposizioni e senza bruciare le tappe. E’ auspicabile un “tirocinio” nel quale i bambini possono intanto conoscersi tra loro e conoscere il nuovo compagno/la nuova compagna di mamma e papà;
c) è parimenti importante aiutare a non confondere i ruoli degli adulti coinvolti: i bimbi hanno e avranno sempre ciascuno un papà e una mamma (non due papà o due mamme);
d) se è possibile, si fa il bene dei figli e il proprio bene se si rispetta e si agevola la funzione genitoriale dell’ex-coniuge;
e) infine, non chiedere al compagno/a di assumere il ruolo genitoriale che non gli/le compete (un ruolo educativo sì, perchè è proprio di ogni adulto nei confronti di minori).

I bambini hanno bisogno di certezze.

La certezza dell’affetto di papà e mamma, che non verrà meno con la costituzione della nuova famiglia.  La possibilità di continuare a frequentare i nonni, gli zii e tutte le persone affettivamente significative. Riguardo a questo devono essere sempre rassicurati.

La certezza di un ambiente famigliare che sia costruito tenendo conto delle loro esigenze. I bambini non hanno infatti bisogno di una casa più bella, ma di un ambiente a loro misura.

La certezza del loro mondo relazionale: scuola, amici, spazi di gioco dovranno essere il più possibile conservati e semmai arricchiti da nuove persone ed esperienze.

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Commenti su: "Costituire una nuova famiglia" (4)

  1. Stefania ha detto:

    I bambini hanno bisogno di certezze e di tante carezze.
    Assumere un ruolo genitoriale che non compete è importantissimo, insegnare ai figli dei nuovi compagni è sempre opportuno, ma ritengo vada fatto con estrema sensibilità e delicatezza.
    Seppur vero che chi ama è da ritenere più genitore di chi, non ne ha avuto o voluto le capacità per 1000 motivi.
    Per esperienza personale, e avendo fatto parte di un gruppo di volontariato che sostiene le famiglie in varie difficoltà, da adulti, il resoconto lo si fa guardando sempre come figura la propria mamma e il proprio papà.

    • Per Stefania.
      L’amore è sempre fecondo e generativo di nuove vite.
      Anche l’amore di adulti che non sono genitori può contribuire a sviluppare nei bambini una pienezza di vita.
      Fondamentale in questo senso anche il ruolo dei nuovi compagni.
      Tuttavia i genitori hanno il diritto-dovere di essere presenti nella vita dei figli, anche dopo l’eventuale separazione. Anzi la qualità della loro presenza deve essere ancora più elevata.
      Grazie Stefania della tua testimonianza.

  2. Francesca ha detto:

    ci vuole una maturità che non tutti i genitori hanno…

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