Eroi per un giorno

Sono due. Per un giorno, non perché smettano di esserlo, ma perché noi ce ne dimenticheremo, smemorati come siamo in riferimento a tutto ciò che non appartiene al nostro mondo, alle nostre cure.

Oggi però ci accorgiamo anche di altro.

Ci accorgiamo di Lal Mohammad, contadino delle montagne di Kabul e padre di nove figli, che nonostante le minacce dei talebani si è recato al seggio elettorale (un’ora e mezzo di cammino). E’ stato intercettato e ora ha naso e orecchie tagliate. “Tornerò a votare”, ha detto.

Lo accoglieremmo in Italia questo extracomunitario?

Ci accorgiamo del ministro australiano John Della Bosca, che si è dimesso dopo avere confessato aver tradito la moglie e dicendosi dispiaciuto di avere arrecato sofferenza alla sua famiglia. “In nessuna occasione ho disatteso i miei doveri come ministro o membro del parlamento – ha assicurato – ma non voglio che questa diventi una distrazione per un governo che sta lavorando duro per migliorare le cose”.

Forse quest’ultimo non è proprio un esempio di eroismo, tuttavia ci piacerebbe che l’ex-ministro venisse in Italia, magari per aprire una scuola di formazione politica …

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