La proposta Lisi e Pezzotta è strutturata in cinque articoli:
l’articolo 1 presenta una nuova definizione del concetto di mediazione familiare.
L’articolo 2 prevede l’assoluta riservatezza del percorso di mediazione familiare.
Il terzo affronta il problema delle professionalità dei mediatori familiari, stabilendo specifici requisiti per l’esercizio dell’attività.
Con l’articolo 4, che introduce l’art. 708-bis del Codice di Procedura Civile, viene regolamentata la procedura che rende obbligatorio, ai fini della prosecuzione del processo, l’invito alle parti interessate a ricorrere alla mediazione familiare.
Nell’ultimo articolo si definisce in maniera più puntuale l’obbligo per il giudice di tenere conto dell’opinione dei figli minori e fissa specifiche modalità per la loro audizione.

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